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Rodari
La parola piangere
Scheda docu-film
Un sasso nello stagno.
Storia e storie di Gianni Rodari
Questo film documentario è stato realizzato a partire dall’archivio della Rai, televisivo e
radiofonico, e attingendo agli scritti di Gianni Rodari, che non è stato solo uno scrittore per
bambini, ma un intellettuale che ha saputo raccontare il Paese, oltre che il mondo dell’infanzia.
L’intento è stato quello di riflettere sulle tappe della formazione dell’autore e dell’evoluzione del suo pensiero poetico, ponendo l’attenzione soprattutto sugli aspetti che hanno segnato e continuano ad incidere sull’immaginario contemporaneo. Dell’autore si ripercorrono biografia e opere, giornalismo e letteratura, saggi e teatro, utilizzando solo ed esclusivamente le parole di Rodari.
Nel film le interviste e i materiali di repertorio si intrecciano ad un viaggio contemporaneo nei luoghi rodariani: da Omegna e Gavirate, passando per Milano, si arriva a Roma e a Manziana sul Lago di Bracciano, con la presenza viva di un bambino di oggi, Giovanni Antonio, testimone di un lascito inestimabile di consapevolezza e libertà. Agli interventi, alle interviste e ai programmi realizzati da Rodari per radio e Tv, si affiancano le riprese che documentano le sue visite nelle scuole e i numerosi laboratori grazie ai quali Rodari ha trasformato i bambini da fruitori passivi in veri e propri co-autori. Attraverso disegni e animazioni, sono ricordati anche gli artisti che hanno interpretato visivamente i suoi testi, da Verdini a Munari, da Luzzati alla figlia Paola.
Si ringraziano per aver gentilmente e gratuitamente concesso l’uso degli appunti, dei
disegni e delle fotografie di loro proprietà Maria Rodari Ferretti e Paola Rodari.
Credits
Una produzione > FONDAZIONE AIDA // PALCO E RETROPALCO RAI 3 // RAI TRADE
In collaborazione con EDUCA Il patrocinio del COMITATO ITALIANO PER L’UNICEF – ONLUS
Soggetto, sceneggiatura e regia > FELICE CAPPA
interpreti > GIANNI RODARI, GIOVANNI ANTONIO CAPPA voce narrante > FABRIZIO DE GIOVANNI
animazioni > STEFANO COCCURELLO e CARLA FRESIA musica > ANTONIO PAOLO PIZZIMENTI cinematografia > PAOLO POCHETTINO montaggio > ANDREA NOBILE
delegato produzione RAI > ANDREINA DI PORTO ricerche iconografiche RAI > ALESSIA VISCARDI e ELENA BECCALLI redazione Palco e Retropalco RAI 3 > CRISTINA DE ZANNA e ANTONELLA SCOGNAMIGLIO
assistente allo sviluppo editoriale > SUSY COZZI DVD authoring > Giancarlo Dalla Chiara
Dati Tecnici:
Nazionalità: Italia, Formato: Beta Digital Pal, Durata: 90’ , Anno di produzione: 2010, Lingua originale: italiano
Felica Cappa
Giornalista, autore e regista, dal 1993 collabora con la Rai. Ha scritto e diretto programmi radio e tv, film, documentari, spettacoli ed eventi teatrali. Collabora stabilmente con Dario Fo e Franca Rame.
Informazioni: Fondazione Aida // Via Luigi Bonomi, snc - 37129 Verona
Tel. +39.045.8001471/045.595284 // Fax +39.045.8009850 // e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
sito internet: www.fondazioneaida.it
preso dal sito http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/blog/2010/11/28/il-fabbricante-di-favole/
Il Fabbricante di Favole
Titolo: Il Fabbricante di Favole
Anno: 2010
Regista: Maria Teresa Garzola
Attenta narrazione della vicenda personale di Gianni Rodari, scrittore e pedagogista italiano celebre per le sue favole e filastrocche, vista in chiave autobiografica attraverso alcuni degli episodi più importanti della sua vita. Ciò che emerge chiaramente è la dimensione di profonda umanità del protagonista: sempre misurato e autoironico, mai autoreferenziale o pomposamente serio. Una testa pensante che non soffre della sua condizione e non si fregia di titoli da intellettuale , ma che ne ride di se e del mondo intero e invita gli altri fare lo stesso; Imprevedibile, fuori da ogni canone, regola, disciplina, gioca con il mondo attraverso le dimensioni del quotidiano e del conosciuto per ricordare anche, e soprattutto, a chi non è un bambino, che il mondo è variopinto, colorato e colmo di sfaccettature che forse i più piccoli meglio comprendono.
I toni fortemente celebrativi e idealisti con cui la figura dello scrittore viene presentata hanno il valore intrinseco di non mettere in dubbio le sue idee: moderne, progressiste, oniriche e a tratti strampalate. Il suo impegno, il suo obiettivo finale, infatti, era l’uomo completo che “sa pensare con la propria testa”.
La realizzazione e la tutto sommato buona riuscita di questo film credo rappresenti un’ulteriore motivo di speranza: la evidente scarsità di mezzi a disposizione e la difficoltà del soggetto rappresentano ostacoli che senza una forte passione e tenacia pare quasi impossibile lasciarsi alle spalle.
Il tipo di narrazione, lento e poco omogeneo, può indurre inizialmente lo spettatore a non farsi coinvolgere; la forza del personaggio e la sua simpatia sono invece uno stimolo a non distaccarsene. Nonostante la produzione carente, si può apprezzare un’intenso studio della fotografia e qualche ottima scelta registica; mi riferisco a scene come quelle della nebbia sul lago Maggiore o del temporale. Un’inquadratura che mi ha molto colpito e per me rimarrà simbolo di questo film è quella in cui il libro Cuore viene passato da una mano all’altra. In quel Close-Up su piano americano la pellicola trova la sua essenza.
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